Dermatite estiva - ulteriori informazioni

SINTOMI
La dermatite estiva è una forma allergica più o meno grave che affligge migliaia di cavalli, pony ed asini in tutto il mondo. Praticamente tutte le razze o i tipi di cavalli possono essere colpite, dai piccoli Shetland ai grossi cavalli da tiro, anche se in alcune razze sembra essere meno frequente. Nel sud dell'Australia pare che il 60% dei cavalli e dei pony abbiano questa allergia e nel Regno Unito intorno al 5%. Conosciuta con diversi nomi, sweet-itch, gale d'été o dermite estivale, i sintomi della dermatite estiva sono gli stessi.

I sintomi includono un forte prurito, perdita di pelo, ispessimento della cute e forfora. La dermatite può essere anche di tipo essudativo, con delle piaghe coperte da croste gialle di siero essiccato. Se trascurate, possono insorgere delle infezioni.

L'attaccatura della coda e della criniera sono le zone solitamente più colpite. Possono anche essere colpiti il collo, il garrese, le anche, le orecchie e la fronte e, nei casi più gravi, l'addome, l'area della sella, i lati della testa, lo scroto o le mammelle e gli arti.

L'animale può agitare la coda violentemente, rotolarsi di frequente e tentare di grattarsi contro qualsiasi cosa. Può camminare senza tregua e cercare il conforto nei propri simili effettuando un grooming reciproco eccessivo. Se tenuto in un recinto elettrico senza elementi contro cui grattarsi, potrebbe grattarsi la criniera con i piedi posteriori e mordersi violentemente la coda e i fianchi. Potrebbe trascinarsi a terra per grattarsi l'addome o sedere come un cane e spingersi in circolo per grattarsi la coda sul terreno.

Anche il suo carattere potrebbe risentirne: letargia con sbadigli frequenti e mancanza di vitalità, oppure agitazione, impazienza e, quando montato, mancanza di concentrazione. Quando ci sono insetti nell'aria potrebbe agitarsi ulteriorimente ed agitare ripetutamente la testa.

La diagnosi non è difficile essendo i sintomi stagionali (primavera, estate ed autunno). Tuttavia i sintomi possono persistere anche durante i mesi invernali e, nei casi più gravi, saranno appena svaniti per ricominciare all'inizio della primavera.

I cavalli con questa allergia di solito dimostrano i primi sintomi tra il primo e il quinto anno di vita e sono soliti comparire per la prima volta in autunno.

Ci sono prove evidenti che lo stress (trasferimento in una nuova casa, malattia o altro) può essere il fattore che fa scatenare questa allergia nei cavalli adulti.

Vi può essere una predisposizione ereditaria e sono in corso degli studi per identificare il gene responsabile. Tuttavia i fattori ambientali possono giocare un ruolo fondamentale - il luogo in cui è nato il cavallo e dove vive da adulto sono importanti quanto le linee di sangue dei suoi genitori.

La dermatite estiva non è contagiosa anche se vi sono delle condizioni particolarmente favorevoli ad una popolazione elevata di Simuliidi (gli insetti responsabili dell'allergia) piuttosto che la presenza di un cavallo allergico nel paddock.

CAUSE E COLPEVOLI
La dermatite estiva è una reazione allergica e quindi un problema del sistema immunitario. Purtroppo questi problemi sono complicati e difficili da trattare. L'allergia è un'ipersensibilità al morso di alcuni insetti ematofagi e risulta da una risposta eccessiva del sistema immunitario dell'animale. Nel processo di respingere la saliva invadente di questi insetti (che contiene una proteina nociva) il cavallo attacca alcune cellule della propria cute 'per errore' ed il danno cellulare che ne risulta provoca i sintomi descritti nella dermatite estiva.

I responsabili sono diverse specie di minuscoli moscerini del genere Culicoides (famiglia Ceratopogonidi) e il più grande Simulium equinum, della famiglia dei Simuliidi. Ciascuno ha una zona preferenziale in cui cibarsi: i Culicoides tendono a preferire il corpo mentre il Simulium le orecchie.

Gli insetti adulti riposano principalmente nella vegetazione e sono più attivi in condizioni di penombra ed in assenza di vento. Si riproducono in luoghi umidi e acqua stagnante. Sono piccoli, lunghi meno di 2 mm ed effettuano voli brevi (meno di 100 m).

I maschi si nutrono di nettare, ma dopo l'accoppiamento le femmine necessitano di pasti di sangue per far maturare le proprie uova. Non volano in presenza di vento forte, pioggia o in pieno sole. Non amano le condizioni calde e secche. La luce del crepuscolo e dell'alba è quella che preferiscono e le ore in cui sono più attivi. Tuttavia, essendo dei volatori scarsi, se c'è troppo vento o pioggia al mattino presto aspetteranno le ore successive per consumare il proprio pasto. Allo stesso modo possono nutrirsi in qualsiasi ora del giorno nei giorni umidi e nuvolosi.

Cominciano a volare e a riprodursi da fine marzo fino alla fine di ottobre, a seconda dell'ubicazione geografica. Variazioni stagionali del clima possono avere un impatto diverso e gli inverni miti e umidi degli ultimi anni permettono a questi insetti di iniziare prima il ciclo riproduttivo. Le estati che alternano periodi di sole e di pioggia possono far aumentare le abitudini riproduttive di questi insetti e quindi far aumentare il loro numero. In queste condizioni, la maggior parte dei cavalli dimostrerà i sintomi della dermatite in modo più o meno grave. Il loro numero è il fattore determinante.

Le larve possono sopravvivere anche al gelo intenso ma non sopravvivono in condizioni di prolungata siccità.

Le ricerche dimostrano che questi insetti individuano le loro prede soprattutto attraverso la vista.

GESTIONE
Attualmente non vi è cura per la dermatite estiva; una volta che l'animale manifesta l'allergia generalmente affronta questa condanna ogni primavera, estate ed autunno che diventa un periodo di stress sia per lui che per il proprietario. Il comfort ed il benessere dipenderanno esclusivamente dalla gestione del proprietario.

Ci sono due approcci di base:

MINIMIZZATE L'ATTACCO DEGLI INSETTI
a. Evitate i pascoli umidi e fangosi. Se possibile spostate il cavallo in una zona più esposta al vento, ad esempio in collina o sulla costa raggiunta da forti venti. I pascoli argillosi avranno più insetti rispetto agli altri.
b. Fate in modo che il pascolo sia ben drenato e lontano da vegetazione putriscente (come cumuli di letame, foglie marce, aree con fieno in putrefazione).
c. Scuderizzate il cavallo al tramonto e all'alba, quando i pasti degli insetti sono al culmine e chiudete le porte e le finestre del box. L'installazione di ventilatori da soffitto possono aiutare a creare delle condizioni meno favorevoli per questi insetti.

Per i casi più lievi di dermatite estiva queste precauzioni possono essere sufficienti. Tuttavia nei casi gravi, i cavalli scuderizzati hanno delle ore di noia da impegnare pensando a come alleviare il prurito - le code e le criniere possono essere devastate in poche ore grattandosi contro i muri del box. Se si può evitare il box è meglio.

d. Usate repellenti per insetti. Alcuni sono efficaci ma l'efficacia contro i simuridi non è dimostrata.

PERMETTETE L'ATTACCO DEGLI INSETTI MA CERCATE DI MINIMIZZARE LA REAZIONE ALLERGICA
a. Sopprimere il sistema immunitario con cortisone può dare sollievo temporaneo ma può avere effetti collaterali in alcuni cavalli, come la laminite. Col tempo, il cortisone può diventare meno efficace e possono essere necessarie delle dosi maggiori e più frequenti. In più il cortisone risulta positivo al doping nei cavalli sportivi ed è pericoloso somministrarlo a fattrici e puledri.
b. L'uso degli antistaminci può dare sollievo temporaneo ma sono necessarie dosi elevate che renderanno il cavallo fiacco.
c. Applicare lozioni lenitive nelle aree irritate, come MCQ. Alcune pomate topiche possono alleviare e ridurre l'infiammazione ma non impediscono l'attacco degli insetti. Le creme steroidee possono ridurre l'infiammazione.

Spesso è difficile determinare l'efficacia di un particolare trattametno. L'incidenza e la gravità della dermatite estiva dipende molto dalla quantità di insetti ed un successo momentaneo potrebbe rivelarsi temporaneo a causa del cambiamento del clima, con la ricomparsa dei sintomi appena il clima ritorna favorevole.

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