
HCC GAZAL - traduzione del capitolo 14 del libro "Ten Feet Tall, Still" di Julie Suhr
Ho sempre creduto che ci vuole un cavallo speciale per un cavaliere di endurance. Molto spesso questi cavalli speciali non sono scelti dall'occhio clinico di un buon horseman in cui vede una conformazione idonea, un aspetto fiero od un movimento molto fluido, ma piuttosto dal caso o dalla mera fortuna. Quindi, se la capacità del cavallo viene riconosciuta e gestita in modo appropriato, il binomio diventa famoso nel circuito dell'endurance. Nel 1980 Bob ed io avevamo bisogno di un cavallo. Un amico, Jim Remillard, ci segnalò un giovane castrone che sembrava fare al caso nostro. Il cavallo non aveva mai fatto gare di endurance, ma veniva dalla Hyannis Cattle Company in Nebraska, ed i loro cavalli si erano più volte dimostrati validi nelle gare di endurance.
Non provammo HCC Gazal prima di acquistarlo. Quello sguardo fiero ed il consiglio di Jim furono tutto ciò che ci servì per prendere una decisione. L'eccellenza di Gazal mi fu chiara appena lo montai nella prima gara a distanza limitata. Bob lo aveva montato in due gare di 24 miglia (40 km). Io lo portai alla terza. Furono 25 miglia di battaglia tra la potenza delle sue gambe sul terreno e la forza delle mie mani sulle redini. Quel giorno vinse la Best Condition, il preludio di ciò che doveva ancora avvenire. Scrissi al suo allevatore la sera successiva e dissi "ho trovato il mio cavallo per la Haggin Cup (ndr. il premio Best Condition della Tevis Cup). Dammi un paio di anni e la vincerà". La vinse, e lo fece ancora per altre due volte. Iscrisse il mio nome tra i cavalieri più noti nell'endurance invece che viceversa.
Gazal era un cavallo orgoglioso, con molta voglia di andare. Un grandissimo atleta, e c'era un solo modo per montare questo tipo di cavallo in una gara di endurance: sempre al massimo. Gazal vinse gare di 50 miglia (80 km), 100 miglia (160 km) e 250 miglia multiday (400 km). Sette volte mi portò sul percorso della Tevis Cup e sette volte mi portò a casa con una nuova fibbia d'argento (ndr. il premio per chi finisce la Tevis Cup). I 17.000 piedi di salita e i 22.00 piedi di discesa in quelle dure 100 miglia non lo sconfissero mai. Non mi pare che abbia mai tirato un sospiro profondo - era nato una spanna sopra gli altri. Mi onorò con 3 vittorie della Haggin Cup, un premio presentato al cavaliere il cui cavallo viene giudicato essere nelle migliori condizioni tra i primi 10 cavalli che finiscono le 100 miglia della Tevis Cup. A distanza di anni, mi vengono i brividi a pensare ad alcune di quelle gare. Gazal non prendeva la mano, ma era difficile da trattenere. Aveva una bocca dolce e non mi sono mai preoccupata al pensiero di riuscire a fermarlo, gli piaceva andare di traverso, gli piaceva salutare con un nitrito gli altri cavalli, era pieno di vitalità. Mi elettrizzava, e l'ardore e la passione con cui percorreva il percorso di 100 miglia sulla Sierra Nevada da est ad ovest furono grandi soddisfazioni per la mia carriera di cavaliere.
Gazal ebbe l'occasione di vincere la Tevis Cup nel 1986. Con 270 partenti, riuscì, con una certa facilità a rimanere vicino al gruppo di testa per la maggior parte della gara. Quando arrivammo al guado dell'American River, avevamo già percorso agevolmente 83 miglia su 100. Ci ritrovammo insieme ad altri quattro cavalieri, di cui alcuni cavalli sembravano essere ancora freschi, ma un paio di essi cominciarono a dar segni di stanchezza. Gazal attaccò il guado rapidamente, immergendo la sua bocca nell'acqua alta fino al ventre per bere senza mai rallentare il suo movimento in avanti. Le acque tormentate dell'American River lo stavano rinvigorendo e riemerse sul sentiero conosciuto dall'altra parte del fiume rinfrescato e pieno di voglia di correre. Non fu mai un cavallo semplice da montare poiché le sue ampie falcate sbalzavano il cavaliere fuori dalla sella molto più di quanto fanno altri cavalli. Non mi sentivo di averlo montato bene e circa 85 miglia cominciavano a farsi sentire su di me, ma non su Gazal. I sentieri tortuosi in cui avevamo passato gran parte della giornata si erano ora ampliati in una strada bianca, sinuosa ed ondulante come ogni ansa del fiume che costeggiava. Lui galoppava e con la spinta di ogni falcata io mi consumavo sempre di più fisicamente. Impugnai la sua criniera con le mani ai lati del suo magnifico collo e dovetti faticare per mantenere il mio equilibrio. Mezzo miglio dall'ultimo cancello veterinario, 6 miglia dall'arrivo, raggiungemmo il binomio di testa, un caro amico. Il primo cavallo che sarebbe ripartito da questo cancello sarebbe stato quello che avrebbe recuperato a 64 battiti al minuto nel più breve tempo possibile. Sapevo che avevo in mano l'occasione di vincere la Tevis Cup. Non credo di essermi mai considerata un gran cavaliere fino a quel momento, e non avevo mai avuto illusioni fino ad allora di poter vincere.
Sapevo istintivamente quando potevo portare Gazal dai veterinari senza rischiare i 10 minuti di penalità che mi sarebbero stati attribuiti se avessi presentato il cavallo prima che il suo battito fosse sceso. Era un rischio, ma lo portai in visita prima degli altri cinque cavalieri che probabilmente si erano resi conto che questo sarebbe stato un cavallo da battere in volata. Gli occhi di Gazal mi dissero che non era stressato. La visita ebbe esito positivo e sapevo che saremmo stati i primi ad intraprendere l'ultimo tratto di 6 miglia. Partendo due minuti prima degli altri cavalli, avevamo ancora la luce del giorno che ci indicava il percorso. Lasciammo l'ampia strada e prendemmo il sentiero stretto e precario lungo due miglia che portava a No Hands Bridge (ponte senza sponde). Gazal agitava la testa frustrato quando non gli lasciai la presa stretta sulle redini. Conosceva perfettamente il percorso e sapeva che i secchi di mangime lo aspettavano poche miglia più giù. Ma io non avevo più forza di riserva per lasciarlo fare. Esausta dalle molte miglia percorse dall'alba, credevo di non poter mantenere l'equilibrio sulla sua schiena. Una volta lasciato andare, temevo che non avrei avuto più la forza per controllarlo. Sapevo che il sentiero che ci aspettava era sconnesso per ancora un paio di miglia. Largo quanto un cavallo con dirupi ai lati, mi spostai di lato in un raro punto più ampio per lasciare passare due cavalli che vi avevano raggiunto. Gazal divenne ancor più frustrato quando si allontanarono ed ancor più difficile da gestire. I cavalieri che ci avevano preso erano amici e, anche se mi infastidiva essere sorpassata, sapevo che avrei finito in tempo per prendere la terza Haggin Cup. Iniziammo a percorrere il ponte mentre il sole tramontava dietro le colline di Auburn, e gli amici all'arrivo seppero che avevo perso la prima posizione e sentii di averli delusi. Tagliamo il traguardo terzi. Credo che quel giorno avevo il cavallo migliore, ma lui non aveva il cavaliere migliore. L'endurance è uno sforzo di squadra - un cavallo, un cavaliere - il binomio migliore vince.
Ma Gazal non mi smentì il giorno seguente. Alla visita per la Best Condition fece una performance elettrizzante. Scalpitava, danzava ed ipnotizzava. E vinse la sua terza Haggin Cup, un record ancora detenuto da lui. Avevo il record della Haggin Cup ora, ma avevo ancora un obiettivo. Adesso, nel 1990, volevo diventare la prima persona a vincere una fibbia di 20 Giorni - 2000 Miglia. Mi ci vollero 25 anni per raggiungere questo punto. Le statistiche di gara dicono che circa il 50% dei partenti raggiungono l'arrivo in questa gara. Volevo montare prudentemente in modo di incrementare le possibilità di trovare Auburn. Non avrei montato le ultime miglia all'imbrunire come avevo fatto in precedenza ma ad un ritmo più lento, e sarebbe stato buio. Avevo finito 11 Tevis Cup di fila senza essere eliminata. Sapevo che la legge delle medie era stata sfidata da tempo per una squalifica. Sapevo anche che sarebbe stata dura trattenere Gazal. Man mano che la data si avvicinava, la mia apprensione fermentava.
Mi resi conto che avrei affrontato la gara più importante della mia vita quando ottenni la prima fibbia d'argento assoluta per 2000 miglia di Tevis Cup. Lavorai sodo sul mio programma di condizionamento ed allenamento. Volevo che Gazal fosse perfetto per quel che immaginavo essere la mia ultima gara in questo percorso nella quale speravo di raggiungere il mio obiettivo a lungo termine. Non sarebbe stato così! Cinque settimane prima del grande giorno, cadde al galoppo con me durante un allenamento. Con grande "lealtà" mi lasciò per terra come un mucchietto pietoso mentre lui se ne tornò a casa. Mi ricordai del detto che dice "ci sono due tipi di cavalieri - quelli che sono caduti e quelli che stanno per cadere". Desiderai silenziosamente che non fosse necessario dimostrarlo così tante volte nel corso della mia carriera di cavaliere. (...) Guardai Gazal sparire in cima alla collina a testa alta e coda a bandiera e ringraziai che non si fosse fatto male. Non ero altrettanto sicura di me invece.
Quando provai ad alzarmi, delle fitte all'addome mi avvisarono di non provare ad alzarmi ancora. Per fotuna Bob era in cortile. Il cavallo scosso al galoppo fece scattare l'allarme. Mi trovò presto non lontano e per la prima volta si rese conto che fosse necessario chiamare il pronto soccorso. Arrivarono i pompieri e quattro uomini robusti mi portarono in lettiga in cima alla collina agli infermieri che mi avrebbero trasporato al pronto soccorso. Quando arrivammo, riuscivo a stare seduta e le strane fitte allo stomaco erano scomparse. Ma non potevo alzare il mio braccio sinistro e mentre l'infermiera mi tagliava via la maglietta dal corpo, disse "beh, naturalmente ha rotto la clavicola. Sarà a posto in un paio di mesi". Un paio di mesi!!! Ma non sapeva che la Tecis Cup era tra cinque settimane? Ma a che diavolo stava pensando?!!
Al ritorno a casa diverse ore dopo, con il braccio destro bendato vicino al corpo, il mio umore era pessimo. Avevo poco tempo per guarire prima della gara e non sarei stata in grado di allenare in quel periodo. Illeso dalla caduta, sapevo che Gazal sarebbe stato troppo forte per me da gestire con un osso rotto in via di guarigione anche se il mio recupero fosse stato rapido. Avevo il cuore infranto e sconfitto.
La salvezza arrivò sottoforma di una piccola e gentile cavallina offertami da un'amica, Maryben Stover. La sua piccola baietta aveva il simpatico nome di Ruschcreek Q-Ball, gambe storte e una lista storta lungo il muso. Marybe disse che era comoda da montare e poteva essere controllata facilmente soltanto con la capezza. Era ciò di cui avevo bisogno. Q-Ball non aveva mai fatto una 100 miglia, ma aveva un trotto veloce e, d'altronde, non avevo molta altra scelta. Accettai subito l'offerta di Maryben e, anche se non montavo da 5 settimane, intrapresi il viaggio verso la Sierra Nevada. Fu una gara piena di nostalgia perché credevo che, se avessi finito, non avrei mai più tentato di conquistare quel percorso ancora. Q-Ball fece il suo lavoro, scivolando volenterosa lungo il percorso quasi senza sforzo come se questo fosse stato il suo obiettivo da molto tempo. Ricevetti umilmente la mia fibbia per la 2000 Miglia 20 Giorni Tevis Cup che Maryben e Rushcreek Q-Ball resero possibile. Era identica alla prima che avevo vinto 26 anni prima eccetto per le parole ed i rubini ai lati del cavallo che corre. Feci incidere il nome di Q-Ball sul retro in modo da non dimenticare mai la piccola baietta con il nome strano e le gambe storte. La clavicola che mi faceva male il giorno prima e il giorno dopo, non mi creò alcun problema durante il giorno della Tevis Cup. Sotto l'incantesimo della Luna Indiana, l'adrenalina scorse e le endorfine fecero il loro lavoro. Avevo ora una fila di 12 traguardi consecutivi.
Il mio obiettivo fu raggiunto e avrei dovuto essere felice, ma sapere che non avrei mai più attraversato quelle montagne dorate sul dorso di un cavallo mi resero nostalgica. Anche se era soltato la mia decisione di fermarmi a 20 traguardi, e sapeno che Bob si sentiva sollevato, aveva un sapore amaro. Mentre Q-Ball mi portava attraverso l'ultimo miglio, temevo che sarebbe stata l'ultima volta che mi trovavo all'altezza di 3 metri. Dio mi aveva benedetto così tante volte con dei buoni cavalli che dubitavo ce ne potessero essere degli altri nel mio futuro. Restituii Q-Ball a Maryben e, perdonando Gazal per il suo lapsus momentaneo di piede sicuro, continuai a fare altre gare di endurance con lui.
Gazal ha partecipato a gare per 10 anni per oltre 8 mila miglia. La mia decisione di ritirarlo dalle gare dimostrò che avevo ancora qualche istinto di conservazione. Era caduto due volte con me ed entrambi le volte lo scusai. La terza volta che cadde, feci un patto con Dio mentre cascavo che se mi avesse salvata da questa caduta, non avrei mai più montato Gazal. Sopravvissi e mantenni il patto. Gazal aveva 16 anni in questa ultima caduta. All'età di 25 anni vive la sua pensione al Marinera Ranch ed il nostro amore, orgoglio e rispetto per lui è tanto grande come quando aveva successo.
Gazal è il cavallo più generoso che io abbia mai conosciuto ed ha condiviso volentieri la sua eccellenza con chiunque lo montasse in qualsiasi giorno. Non teneva mai il broncio e gli errori fatti dai suoi cavalieri venivano sempre perdonati alla falcata successiva. Era la nobiltà in persona dal giorno in cui nacque e, anche se questo vigore dinamico è un po' compromesso dall'età, continua a stare un po' più alto rispetto agli altri. La carriera di Gazal parla da sola. Ed è ancora il cavallo più carino che abbia mai percorso la Tevis Cup.
HCC GAZAL
1976HAL GAZAL ELEUZIS BUFA LAWLIFA LAWSEYN GHALIFA Carriera:
Gazal ha gareggiato per 10 anni, dal 1980 al 1990, montato da Bob o Julie Suhr.
Ha un totale di 7932 miglia AERC più due Tevis Cup ed una Race of Champions non sanzionate dall'AERC.
Ha completato 144 gare su 148.
Ha ottenuto primi posti e Best Condition in gare di 50, 100 e 250 miglia.
Ha compeltato 17 gare di più giorni, 250 o più miglia - un record.
Ha vinto 3 Haggin Cup - 1983, 1984, 1986 - un record.
Ha completato 7 Tevis Cup consecutive.
Campione Lightweight California,1984.
Legion of Merit 1984 - Endurance Horse Registry of America.
Hall of Fame 1985 - Endurance Horse Registry of America.
Legion of Merit 1985 - International Arabian Horse Association.
Campione Lightweight Regione II,1985 - International Arabian Horse Association.
Campione Best Condition Regione II, 1985 - International Arabian Horse Association.
Vincitore Premio Best Condition alla Race of Champions 1985.
Vincitore Campionato West Region alla Race of Champions 1985.
Legion of Supreme Honor, 1986 - International Arabian Horse Association.
Vincitore e miglior tempo della 250 miglia Pony Express, 1986.
Vincitore della Best Condition alla 250 miglia Pony Express, 1986.
Campione Best Condition AERC West Region, 1986.
Premio Best Condition California State Horsemen's Association, 1986.
Vincitore e miglior tempo della 265 miglia New Mexico Renegade, 1988.
Vincitore della Best Condition alla 265 miglia New Mexico Renegade, 1988.
Hall of Fame 1989.
Riepilogo gare di Endurance:
Gare Complessive 100 Miglia (160 km) Stagione miglia n° gare completate B.C. n° gare completate pre 1985 1795 0 1985 1100 19 19 8 2 2 1986 1120 21 21 7 1 1 1987 1400 25 25 2 3 3 1988 1065 19 19 0 2 2 1989 750 15 15 0 0 0 1990 750 15 15 0 0 0 TOTALI 7980 114 114 17 8 8Dettaglio gare di Endurance:
Data Gara (USA) miglia Class. Tempo Cavaliere 01/04/85 JOE'S DUGOUT XP 50 14° 5h16' Julie Suhr 02/04/85 SIMPSON SPRINGS XP 50 16° 7h10' Julie Suhr 03/04/85 CANON XP 50 9° 5h41' Julie Suhr 04/04/85 SPRING VALLEY XP 50 19° 6h20' Julie Suhr 05/04/85 FT. SCHELLBOURNE XP 50 12° 4h26' Julie Suhr 18/05/85 BIG CREEK 70 5° 6h50' Julie Suhr 26/05/85 OJAI TOPA 55 2° BC 6h20' Julie Suhr 22/06/85 N.A.S.T.R. 50 12° 6h32' Julie Suhr 02/07/85 PURINA RACE OF CHAMPIONS 100 6° BC 9h52' Julie Suhr 27/07/85 TEVIS (255 partenti - 121 classificati) 100 2° 15h08' Julie Suhr 15/09/85 LAS TRAMPAS 50 11° 20h25' Julie Suhr 21/09/85 WEST COAST S.C.C.H.A. 50 3° BC 5h05' Julie Suhr 07/10/85 BUCKLANDS XP 50 5° 5h46' Bob Suhr 08/10/85 COLD SPRINGS XP 50 6° BC 5h29' Bob Suhr 09/10/85 DRY CREEK XP 50 3° 5h19' Julie Suhr 10/10/85 ROBERT'S CREEK XP 50 7° BC 4h52' Bob Suhr 11/10/85 EGAN CANYON XP 50 2° BC 4h07' Julie Suhr 26/10/85 NYE RANCH 50 4° BC 5h36' Bob Suhr 09/11/85 CARSON RIVER 75 5° BC 8h55' Bob Suhr 31/03/86 JOE'S DUGOUT XP 50 1° BC 4h47' Bob Suhr 01/04/86 SIMPSON SPRINGS XP 50 2° BC 5h54' Bob Suhr 02/04/86 CANON XP 50 3° 6h18' Bob Suhr 03/04/86 SPRING VALLEY XP 50 4° 5h30' Bob Suhr 04/04/86 FT. SCHELLBOURNE XP 50 3° BC 4h52' Bob Suhr 19/04/86 BLACK DIAMONDS MINES 50 3° BC 6h08' Bob Suhr 04/05/86 MT DIABLO 50 5° 5h09' Bob Suhr 17/05/86 BIG CREEK 70 3° 8h17' Bob Suhr 31/05/86 SPRING QUICKSILVER 50 28° 6h51' Bob Suhr 14/06/86 MUSTANG 50 11° 7h00' Bob Suhr 19/07/86 TEVIS (272 partenti - 179 classificati) 100 3° BC 14h14' Julie Suhr 02/08/86 FIREWORKS 50 43° 5h57' Julie Suhr 30/08/86 LABOR DAY SPECIAL 50 4° 4h31' Julie Suhr 20/09/86 WEST COAST 50 4° 4h32' Julie Suhr 25/10/86 BROINES 50 3° BC 4h40' Julie Suhr 08/11/86 FALL QUICKSILVER 50 5° 4h06' Julie Suhr 26/11/86 DEATH VALLEY ENCOUNTER I 50 6° BC 6h01' Bob Suhr 27/11/86 DEATH VALLEY ENCOUNTER II 50 9° 5h45' Bob Suhr 28/11/86 DEATH VALLEY ENCOUNTER III 50 3° 4h32' Bob Suhr 29/11/86 DEATH VALLEY ENCOUNTER IV 50 10° 7h54' Bob Suhr 30/11/86 DEATH VALLEY ENCOUNTER V 50 11° 5h11' Bob Suhr 28/02/87 HOGSBACK 50 16° 7h04' Bob Suhr 04/04/87 CAMP CREEK 50 15° 4h32' Bob Suhr 13/04/87 JOE'S DUGOUT XP 50 8° BC 4h54' Bob Suhr 14/04/87 SIMPSON SPRINGS XP 50 6° 6h16' Bob Suhr 15/04/87 CANON XP 50 15° 6h55' Bob Suhr 16/04/87 SPRING VALLEY XP 50 9° 4h58' Bob Suhr 17/04/87 FT. SCHELLBOURNE XP 50 17° 7h58' Bob Suhr 03/05/87 MT DIABLO 50 19° 5h38' Bob Suhr 24/05/87 APPLEGATE LASSEN I 50 8° 4h11' Bob Suhr 25/05/87 APPLEGATE LASSEN II 50 18° 4h10' Bob Suhr 26/05/87 APPLEGATE LASSEN III 50 11° 6h01' Bob Suhr 27/05/87 APPLEGATE LASSEN IV 50 4° 5h35' Bob Suhr 28/05/87 APPLEGATE LASSEN V 50 20° 7h10' Bob Suhr 20/06/87 OAKLAND HILLS 50 52° - Bob Suhr 08/08/87 TEVIS (271 partenti - 153 classificati) 100 28° 19h17' Julie Suhr 13/09/87 LAS TRAMPAS 50 5° 4h19' Julie Suhr 26/09/87 FORT CHURCHILL 100 2° BC 10h34' Julie Suhr 05/10/87 COLD SPRINGS XP 50 16° 8h10' Julie Suhr 06/10/87 DRY CREEK XP 50 5° 6h09' Julie Suhr 07/10/87 ROBERT'S CREEK XP 50 8° 5h22' Julie Suhr 08/10/87 RUBY LAKES XP 50 17° 6h38' Julie Suhr 09/10/87 EGAN CANYON XP 50 15° 6h31' Julie Suhr 07/11/87 FALL QUICKSILVER 100 3° 12h48' Julie Suhr 20/11/87 DIE HARD 50 9° 5h20' Julie Suhr 21/11/87 GENERIC 50 6° 4h52' Julie Suhr 28/03/88 PANCHO VILLA RAID 55 6° 5h58' Julie Suhr 29/03/88 HACHITA 50 8° 6h42' Julie Suhr 30/03/88 ANTELOPE WELLS 50 1° 6h54' Julie Suhr 31/03/88 ANIMAS 55 2° 7h14' Julie Suhr 01/04/88 VICTORIO HIDEOUT 55 6° 5h46' Julie Suhr 29/05/88 APPLEGATE LASSEN I 50 9° 4h56' Julie Suhr 30/05/88 APPLEGATE LASSEN II 50 16° 4h58' Julie Suhr 31/05/88 APPLEGATE LASSEN III 50 11° 5h11' Julie Suhr 01/06/88 APPLEGATE LASSEN IV 50 13° 6h20' Julie Suhr 02/06/88 APPLEGATE LASSEN V 50 3° 4h02' Julie Suhr 30/07/88 TEVIS (224 partenti - 130 classificati) 100 48° 19h44' Julie Suhr 20/08/88 SWANTON PACIFIC 100 26° 15h42' Bob Suhr 03/10/88 COLD SPRINGS XP 50 7° 6h32' Julie Suhr 04/10/88 DRY CREEK XP 50 14° 7h48' Julie Suhr 05/10/88 ROBERT'S CREEK XP 50 10° 6h44' Julie Suhr 06/10/88 RUBY LAKES XP 50 8° 6h37' Julie Suhr 07/10/88 EGAN CANYON XP 50 7° 7h21' Julie Suhr 29/10/88 LAKE SONOMA END. RIDE 50 24° 4h39' Julie Suhr 26/11/88 LAKESIDE FALL 50 14° 6h39' Julie Suhr 27/12/88 DEATH VALLEY ENCOUNTER I 50 10° 6h45' Julie Suhr 28/12/88 DEATH VALLEY ENCOUNTER II 50 9° 5h49' Julie Suhr 29/12/88 DEATH VALLEY ENCOUNTER III 50 14° 5h38' Julie Suhr 30/12/88 DEATH VALLEY ENCOUNTER IV 50 7° 7h49' Julie Suhr 31/12/88 DEATH VALLEY ENCOUNTER V 50 10° 7h21' Julie Suhr 22/04/89 JOE'S DUGOUT XP 50 16° 6h17' Julie Suhr 23/04/89 SIMPSON SPRINGS XP 50 8° 6h40' Julie Suhr 24/04/89 CANON XP 50 12° 7h05' Julie Suhr 25/04/89 SPRING VALLEY XP 50 15° 8h15' Julie Suhr 26/04/89 FT. SCHELLBOURNE XP 50 11° 7h39' Julie Suhr 28/05/89 APPLEGATE LASSEN I 50 15° 4h53' Julie Suhr 29/05/89 APPLEGATE LASSEN II 50 12° 4h27' Julie Suhr 30/05/89 APPLEGATE LASSEN III 50 13° 5h18' Julie Suhr 31/05/89 APPLEGATE LASSEN IV 50 12° 6h26' Julie Suhr 01/06/89 APPLEGATE LASSEN V 50 13° 5h57' Julie Suhr 27/12/89 DEATH VALLEY ENCOUNTER I 50 18° 8h05' Bob Suhr 28/12/89 DEATH VALLEY ENCOUNTER II 50 17° 9h22' Bob Suhr 30/12/89 DEATH VALLEY ENCOUNTER IV 50 7° 7h56' Bob Suhr 31/12/89 DEATH VALLEY ENCOUNTER V 50 11° 5h41' Bob Suhr 17/03/90 KOCH KOBEE 50 36° 6h33' Bob Suhr 30/04/90 EL DORADO XP 50 9° 6h41' Julie Suhr 01/05/90 CARSON SINK XP 50 8° 6h35' Julie Suhr 02/05/90 SALT WELL XP 50 7° 7h57' Julie Suhr 03/05/90 COLD SPRINGS XP 50 3° 5h39' Julie Suhr 04/05/90 DRY CREEK XP 50 5° 6h46' Julie Suhr 27/05/90 APPLEGATE LASSEN I 50 14° 4h59' Julie Suhr 28/05/90 APPLEGATE LASSEN II 50 14° 5h06' Julie Suhr 29/05/90 APPLEGATE LASSEN III 50 6° 5h26' Julie Suhr 30/05/90 APPLEGATE LASSEN IV 50 7° 6h30' Julie Suhr 31/05/90 APPLEGATE LASSEN V 50 7° 5h48' Julie Suhr